- - pane toscano raffermo
- - fagioli cannellini lessati
- - cavolo nero riccio di Toscana
- - bietola
- - patate
- - carote
- - sedano
- - zucchine
- - porro
- - cipolla
- - poca polpa o passata di pomodoro
- - olio extravergine di oliva
- - pepe nero
- - sale
- - brodo vegetale
Da Bologna a Firenze si arriva “con un tiro di schioppo” con la Freccia Rossa, e anche noi ne abbiamo approfittato pochi giorni fa per andare a gustarci una bella Fiorentina.
Bella giornata che ha ‘mosso’ un pó il nostro fine settimana,ma la sorpresa più gradita non è stata la fiorentina, seppur mangiata in uno dei più rinomati ristoranti di Firenze, no la ‘ciccia più bona’ l’è quella di Badia di Moscheta…
La sorpresa di Firenze per me è stata la Ribollita!
La zuppa tradizionale fiorentina a base di cavolo nero, pane toscano raffermo, fagioli cannellini ed olio “quello bono” extravergine di oliva.
Un piatto povero perchè cucinato con gli ingredienti tipici toscani che da tradizione contadina sono da sempre disponibile in tutte le case della campagna toscana.
Il nome deriva dal fatto che il minestrone di verdure avanzato, nei giorni successivi veniva “ribollito” lentamente ed irrobustito con l’aggiunta di pane toscano raffermo, fagioli, cipolla e cavolo nero, magari ripassato anche in forno per formare una bella crosticina, l’aggiunta finale di un filo d’olio buono e una spolverata di pepe: una bontà.
LA RIBOLLITA – Ricetta
Siccome si tratta di un piatto popolare e assai diffuso si possono trovare molte ricette in cui variano dosi e ingredienti a seconda del gusto e della tradizione familiare. Gli intenditori e buongustai sono molto in disaccordo sulla presenza del cavolo verza o cavolo bianco assieme all’ingrediente per eccellenza “il Cavolo Nero di Toscana” originale, perchè non piace a tutti e ne modifica tanto il gusto.
Lasciare una notte a bagno i fagioli cannellini in acqua fredda (non salata!), poi lessarli circa 60 minuti o 25 minuti nella pentola a pressione, trattenerne una parte e l’altra metà passarli con l’apposito passaverdure (le cuoche moderne possono anche usare la comodità del minipimer) utilizzando anche l’acqua d cottura.
Soffriggere cipolla e porro in abbondante olio (utilizzare una pentola capiente a bordi alti) e, una volta imbionditi, aggiungere quindi le altre verdure tritate grossolanamente o a dadini:cavolo nero, patate, sedano, carote, zucchine, polpa di pomodoro. Lasciare insaporire per qualche minuto e poi aggiungere un po’ di brodo e cuocere a fuoco dolce col tegame coperto e per almeno un’ora.Versare i fagioli cotti, sia quelli interi che quelli passati per ottenere una zuppa bella densa. Regolare di sale e portare a fine cottura con una spolverata di pepe nero.
Se la Ribollita avanza o se potete aspettare a gustarla, il giorno dopo sarà ancora più buona…quando ha “ribollito” disporre delle fette di pane toscano raffermo in una zuppiera o direttamente nelle scodelle alternandole con mestoli di zuppa, aggiungere un filo d’olio extravergine d’oliva toscano e pepe macinato fresco.
Buon appetito!








Nata a Bologna, la città della più "buona tavola" del mondo, mi sono presto appassionata di cucina grazie a mia mamma che mi ha insegnato a fare i tortellini prima che imparassi a leggere e scrivere, e al nonno che per me preparava un ragù e una zuppa inglese da urlo! Per mestiere faccio l'insegnante di laboratorio di Informatica gestionale...per passione invece cucino e dò il meglio di me quando sono stressata: allora mi chiudo nella mia piccola cucina e preparo qualche bel piatto, magari da condividere con gli amici...e per esperienza infine sono orgogliosa delle cene cucinate in un vero ristorante e delle mie lezioni di Pasta all'International School of Culinary Art di Ft.Lauderdale in Florida. 

in uno dei ristoranti più famosi di firenze e ho subito voluto riprodurla a casa…
è venuta ottima
ciao
buona! dove l’hai mangiata?